I disturbi del comportamento alimentare – parte 2^

Anoressia

L’anoressia è uno dei più gravi disturbi del comportamento alimentare. Il termine anoressia deriva dal greco anorexìa (an particella di negazione, òrexis appetito). Dobbiamo però sottolineare che il vocabolo non definisce correttamente il disturbo, infatti in molti casi l’appetito è conservato, l’anoressia infatti è caratterizzata dal terrore di ingrassare, dalla rincorsa spasmodica della magrezza, dal rifiuto ossessivo del cibo.

L’anoressia è probabilmente causata da una malattia o da un’alterazione psichica che colpisce prevalentemente le donne, anche se sta gradualmente aumentando il numero di soggetti maschi affetti da questo disturbo. Nell'uomo anoressico si può apprezzare un importante calo della libido e dell'attività eiaculatoria.

Secondo recenti studi, la data d’esordio dell’anoressia è mediamente tra i 14 e i 19 anni, nel periodo evolutivo che segna la fase della pubertà prima e dell’autonomia poi.

Sul piano sintomatologico non è facilmente riconoscibile dai familiari, si possono però sottolineare alcuni sintomi psicologici che conducono ad atteggiamenti ed azioni sospette:

- controllo morboso del peso
- alterata percezione corporea
- ansia nei confronti del proprio corpo
- rifiuto di alcuni cibi particolarmente grassi o zuccherati
- eccessivo esercizio fisico
- disagio a mangiare in pubblico
- abuso di lassativi e diuretici
- sintomi depressivi
- ritiro sociale
- comportamenti compulsivi

Le cause dell’anoressia sono difficili da definire con precisione, alcuni ritengono si manifesti a causa di diversi fattori: ambientali, biologici e psicologici. Il fattore ambientale maggiormente condizionante potrebbe essere l’esaltazione mediatica del mito “magro è bello”. Numerose ricerche infatti dimostrano che nella società moderna le donne, gli uomini e persino i bambini ricercano un’immagine ideale del corpo. Questo comportamento è particolarmente diffuso nella cultura occidentale.

Per quanto concerne invece i fattori biologici, si pensa che l’insorgenza dell’anoressia nervosa sia legata a una predisposizione genetica. A questo proposito non ci sono comunque assunti univoci. Nel caso invece di fattori psicologici concorrono la bassa autostima, un’errata percezione del sé corporeo, l’insicurezza.

I giovani affetti da anoressia nervosa vivono il processo di dimagrimento come fonte di esaltazione accompagnata da senso di onnipotenza e invulnerabilità. Non si rendono conto di essere sempre più denutriti e sono dominati dal pensiero ossessivo del proprio corpo.
Al centro del disturbo anoressico troviamo il desiderio di vincere i bisogni, di superarli, diventando liberi dal ricatto o dalle attrattive dell’ambiente.

Il percorso curativo passa attraverso la psicoterapia e un adeguato trattamento medico-specialistico.