I disturbi del comportamento alimentare – parte 3^

Bulimia

La bulimia è caratterizzata da un comportamento alimentare patologico responsabile di inconsulte abbuffate di cibo, seguite da sensi di colpa e azioni finalizzate alla "neutralizzazione" dell'apporto calorico assorbito. Fra le strategie adottate dal bulimico ricordiamo: il vomito autoindotto, l’assunzione impropria di lassativi, l’esercizio fisico ad alto impatto, i regimi dietetici molto severi.

Il termine bulimia deriva dal greco "boulimía" (βουλιμία) ed è il risultato dell’unione fra bous (βοῦς),"vorace"e limos (λιμός), "fame".
La bulimia è un disturbo che, pur riguardando in percentuale maggiore le donne, negli ultimi decenni si sta diffondendo sempre di più anche nella categoria maschile, probabilmente a causa di una sensibilità sempre più attenta all’aspetto fisico, estetico e al controllo del peso corporeo.

Questo problema si manifesta prevalentemente in tarda adolescenza o prima età adulta (16 - 22 anni) ed è più diffuso nei grandi centri urbani rispetto ai piccoli centri e alle campagne.

Fra le cause della bulimia possiamo sicuramente annoverare un’errata percezione del proprio peso e della propria immagine corporea. Il problema affligge in percentuale maggiore i soggetti che soffrono di ansia, depressione, bassa autostima, disturbi compulsivi-ossessivi, disturbi post traumatici da stress. Concorre allo sviluppo della patologia anche una familiarità con il problema all’interno del nucleo parentale.

Il disturbo bulimico è un disturbo relativamente “nuovo”, in quanto è stato classificato e diagnosticato solamente a partire dagli anni 80.Il meccanismo che lo contraddistingue è caratterizzato da una parte da un desiderio incontrollabile e smanioso di cibo, che porta ad ingurgitare quantità smisurate di alimenti di qualsiasi tipo, tenute in alcuni casi in un posto segreto e consumate in solitudine, dall’altra da un enorme senso di colpa e frustrazione. Il bulimico prova un profondo disgusto per se stesso, per la propria perdita di controllo che talvolta lo porta addirittura ad ingerire cibi bollenti o surgelati.

La bulimia con il passare del tempo, può generare carenze nutrizionali, deterioramento della dentatura, esofagite, carenza di potassio ed altri minerali che possono purtroppo essere causa di arresto cardiaco.

Il trattamento di questi pazienti prevede un percorso medico e un percorso psicoterapico.