Video interviste su come affrontare con i bambini il tema del lutto – Parte Prima

Si può parlare di morte con i bambini?

Parlare di morte con i piccoli è difficile, spaventoso, soprattutto perché siamo i primi a far fatica ad accettare ed affrontare questa parola, è una sorta di tabù…per questo tendiamo a proteggerli. Ma restare in silenzio In realtà, fa si che i bambini rimangano soli, disorientati e confusi proprio in un momento cruciale della loro esperienza di vita… La morte, infatti, è parte integrante della vita, in un certo qual senso la definisce e l’accompagna. Si manifesta in tanti modi: il nonno di un compagno di classe, il cagnolino, il gattino investito…Per questo parlare di morte con i bambini si può e si deve. E’ un compito difficile al quale non possiamo e non dobbiamo sottrarci.

In questo periodo di pandemia, in tanti hanno subito una perdita, come si possono aiutare i bambini ad affrontare la situazione?

Oggi è ancora più difficile affrontare il tema della morte, perché si lega indissolubilmente alla solitudine del morire, alla distanza fisica dalle persone amate che stiamo perdendo, all’impossibilità di salutarle, di celebrare un rito di commiato.

L’elaborazione del lutto ha bisogno di passare attraverso una serie di rituali, di trovare un legame tra passato, presente e futuro e si nutre del saluto, della celebrazione e del ricordo. Oggi per superare questo momento dobbiamo mettere in atto, per noi e per i nostri bambini, strategie alternative creando un legame fra vita e morte. Qualche esempio: un disegno o una lettera per la persona che ci ha lasciati, piantare dei fiori o una piantina sul balcone, o accendere una candela…piccoli gesti che ci permettono di condividere emozioni e sentimenti.

Come affrontare il disorientamento dei bambini?

La perdita, il lutto creano disorientamento nei bimbi, sentono che nulla è più come prima. Per questo noi dobbiamo far sentire la nostra vicinanza, dobbiamo accogliere e contenere le loro emozioni negative, rassicurandoli sul fatto che noi saremo sempre il loro “approdo sicuro”

Come si sviluppa la percezione della morte nelle diverse tappe evolutive del bambino?

Il piccolo sviluppa precocemente la percezione della morte: fino a 3 anni pensa che sia un fatto reversibile e non ne capisce le cause, tra i 4 e i 6 anni inizia a comprenderne l’ineluttabilità, ma ne attribuisce le cause sia ad eventi naturali, biologici o contingenti (malattia, incidente…) sia ad eventi “magici” o strani: volontà cattiva, sortilegio…Tra i 6 e 9 anni ne capisce completamente le dinamiche.