Estratto intervista su Angoli Espansione TV 4 giugno 2021 – 3 di 4

Quale importanza riveste l’attività motoria nella quotidianità di un bambino?
Riveste un’importanza centrale, non si deve assolutamente sottovalutare l'importanza dell'attività fisica, dell'attività sportiva, dei giochi liberi in strutture e parchi ai quali i nostri piccoli hanno dovuto rinunciare per un lungo periodo di tempo. Anche a scuola, ora come ora, manca l'intervallo vissuto come momento di attività motoria. Tutto questo si inserisce in un quadro generale contraddistinto dal coinvolgimento sempre più pressante dei minori in attività al tavolo, in giochi su dispositivi elettronici e nella fruizione passiva dei programmi tv. Per riequilibrare la situazione si devono proporre attività mirate e finalizzate a promuovere il bisogno di motricità del bambino, considerando che quest’ultimo apprende la realtà proprio attraverso il corpo e il movimento nello spazio, in relazione agli oggetti. Nel caso in cui il bambino non possa praticare sport o gioco libero e condiviso con gli altri, il terapista della neuropsicomotricità può insegnare al genitore come intrattenere il proprio figlio in attività utili a sviluppare le sue abilità psicomotorie. Il nostro intento è di aiutare il bambino a potenziare la propria motricità e gli aspetti cognitivi, fornendo nel contempo al genitore gli strumenti per supportare il proprio bambino diventando elemento attivo e consapevole della sua crescita.

In questo periodo durante il quale gli spostamenti sono più difficili, come possono fare terapia i bambini?
Un aiuto importante ci viene dalla teleriabilitazione che permette di fornire un supporto a distanza alle famiglie e ai bambini, creando una sorta di “rete di contenimento”. Per il genitore diventa un’occasione per avere maggiore consapevolezza dell’importanza di proposte motorie guidate, imparare nuove attività da proporre al proprio figlio e diventare protagonista attivo della sua crescita e del raggiungimento progressivo di un’autonomia organizzativa….comunque avremo modo di approfondire magari in seguito

C’è una correlazione fra la gravità dei comportamenti disfunzionali di bambini e adolescenti e il grado di malessere circostanziale dei genitori?
Sicuramente, più i genitori manifestano sintomi da stress conseguenti alla pandemia, quali irritabilità, ansia, abuso di alcool, ansiolitici…maggiori saranno i disturbi comportamentali dei minori. La situazione di confinamento ha determinato una condizione di stress notevole con ripercussioni importanti non solo sulla salute fisica, ma anche su quella emozionale e psichica…