L’identità sessuale

In questo primo articolo vorrei provare a fare chiarezza su questo tema cercando di sdoganarlo da stereotipi, pregiudizi e marchi discriminanti.

Per prima cosa vorrei provare a definire ciò che si intende con identità sessuale, la dimensione individuale e soggettiva del proprio essere sessuato. E’ un costrutto multidimensionale che intreccia aspetti biologici, psicologici, sociali e culturali che portano ad interrogarsi sul proprio essere maschi o sul proprio essere femmine.

Nell’identità sessuale si possono riconoscere quattro componenti: sesso biologicoidentità di genereruolo di genere, orientamento sessuale.

  • Il sesso biologico dipende dalle caratteristiche fenotipiche, definisce l’appartenenza ad una categoria genetica e biologica (maschio o femmina) ed è determinato dai cromosomi sessuali. In alcuni casi ci sono soggetti che nascono con anatomia sessuale e organi riproduttivi che non rientrano nella classica definizione di maschile o femminile. Si può parlare allora di intersessualità.
  • L’orientamento sessuale è definito dalla tendenza stabile di un individuo a sentirsi attratto dal punto di vista affettivo, emotivo ed erotico verso uno o più sessi. E’ in altre parole la direzione della sessualità di una persona. Il soggetto non sceglie il proprio orientamento sessuale, ma è qualcosa che sente dentro di sé.
  • L’ identità di genereè data dal riconoscimento profondo e soggettivo di appartenere ad un sesso o all’altro. E’ un sentimento che inizia a svilupparsi alla nascita e si stabilizza verso i 3/4 anni d’età. E’ influenzato dalla società e dalla famiglia. Se sesso biologico e genere sono allineati il soggetto si definisce cisgender, in caso contrario transgender.
  • Il ruolo di genere è dato dai comportamenti che il contesto socio-culturale riconosce come riconducibili all’essere femmina o all’essere maschio, è dato dalle aspettative che la società ha nei confronti dell’essere uomo o donna.