L’Importanza del limite

Essere genitori oggi è una sfida che si gioca su un campo minato e non sempre siamo in grado di trovare il giusto compromesso fra autoritarismo fine a se stesso e autorevolezza.

Purtroppo spesso siamo costretti a passare poco tempo con i nostri figli e vorremmo che in questi momenti fosse tutto un sorriso e uno scambio positivo, per questa ragione siamo più inclini a fare una serie di concessioni, in occasione di capricci, pianti, richieste particolari. In questo modo però alimentiamo un circolo vizioso che non aiuta i bimbi a crescere, non insegna loro ad attingere alle proprie risorse per superare un momento di frustrazione, non li rende sicuri e non fortifica lo sviluppo del sé.

Fissare dei limiti vuol dire trasmettere al bambino un modello che, una volta interiorizzato, lo aiuterà ad acquisire una maggior consapevolezza di sé, degli altri e del mondo esterno. Regole e limiti non generano solo frustrazione, ma metaforicamente possono essere intesi come cancelli che lo proteggono e lo contengono infondendogli sicurezza e senso d’appartenenza. Il “no” in quest’ottica diventa la possibilità di sviluppare strumenti autonomi per far fronte alle avversità e al tempo stesso, nel caso di episodi di rabbia incontrollata da parte del piccolo, è l’occasione per fronteggiare e arginare tutta la negatività che sta sperimentando, dandole una valenza più positiva.

Sin da piccolissimi dobbiamo instillare nei nostri figli il valore del “no”. Un esempio pratico? Quando un neonato piange non deve essere sempre preso in braccio e consolato, ma una volta sicuri che non si tratti di fame o di qualche problema di salute, deve essere confortato nella sua culla, blandito con parole dolci e rassicuranti, imparando che il lettino è sicuro ed accogliente come le braccia della mamma.