Il valore educativo delle fiabe

Psicologi, psicoanalisti, educatori sono tutti concordi nel riconoscere l’impatto educativo delle favole sulla crescita cognitiva, emozionale, sociale e relazionale del bambino.

Secondo la teoria psicoanalitica sono una forma di comunicazione, di linguaggio che ha un diretto rapporto con l’inconscio e aiuta i piccoli a potenziare la loro capacità di esprimere i vissuti interiori.

L’abitudine alla lettura o al racconto di storie, non solo consolida e favorisce il rapporto genitore-figlio, ma promuove lo sviluppo di abilità specifiche e importantissime per l’età evolutiva. Da una parte è uno strumento utile per il consolidamento delle competenze linguistiche e prepara il bambino alla scuola, dall’altra insegna a distinguere tra realtà e fantasia e affina capacità sociali e morali, aiuta ad interrogarsi sulla differenza fra bene e male e su temi quali l’amicizia, la fiducia, la sfida, la morte.

Lo psicoanalista austriaco Bettelheim sosteneva che i bimbi devono trovare un significato alla loro vita, devono comprendersi all’interno del mondo che li circonda e per farlo devono collezionare molte esperienze di crescita. In questo senso le favole sono un eccellente strumento, in quanto parlano di problemi umani universali, in termini comprensibili anche ai più piccoli e in un contesto accettabile.

Le favole aiutano a risolvere e superare una serie di situazioni legate agli step evolutivi, quali: ansia da separazione, paura del buio, gelosia, rabbia. Il bambino, immedesimandosi nelle vicissitudini dei protagonisti delle storie, acquista consapevolezza della propria forza e delle proprie capacità. La funzione delle fiabe non si esaurisce nella componente educativa fine a se stessa, ma il suo scopo finale è l’identificazione, l’essere un “modello rassicurante”.

Sempre secondo Bettelheim il significato delle storie cambia da individuo ad individuo e acquista un valore diverso anche in relazione alla fase che si sta attraversando, quindi il bambino trae un certo significato a seconda degli interessi e delle necessità del momento.

Nel caso in cui le favole contengano violenza ed aggressività, la loro valenza positiva risiede nella capacità del piccolo di rielaborarla, di gestirla e riconoscerla.