Fasi amicizia in adolescenza

Come afferma Charmet in “Culture affettive in adolescenza”, durante gli anni della preadolescenza l’amicizia ruota attorno alla possibiltà di poter svolgere alcune attività solo se è presente e solidale l’amico. La presenza dell’amico consente una sincrona e sinergica manipolazione dello stato del mondo che crea le premesse per una comune attività. Tale attività si svolge in un clima di riservatezza e segretezza rispetto allo sguardo adulto degli educatori e dei genitori.

L’amicizia in questa fase è operativa-motoria, senza particolari avvenimenti interattivi. Verso i 14/15 anni invece, l’amicizia pur conservando la finalità di consentire l’accesso all’avventura e la realizzazione del bisogno esplorativo, lascia spazio a profondi e vivaci fenomeni di rispecchiamento reciproco che aprono la fase dell’interazione. E’ il momento in cui l’amicizia viene messa in discussione in nome di alcune qualità che vengono ritenute irrinunciabili, prima fra tutte la lealtà via via fino alla qualità dell’intimità e dell’esclusività dell’investimento affettivo. Verso i 16/17 anni l’amicizia adolescenziale può essere considerata una relazione condivisa, interattiva, ma la sua finalità sia per i maschi che per le femmine, si sposta e diventa l’ambito relazionale più segreto, intimo e riservato, dedicato ai pensieri riguardanti l’innamoramento eterosessuale e viene più o meno esplicitamente rielaborata e ripensata la propria sessualità che spesso è una sessualità pratica e pressochè del tutto genitalizzata.