Nel corso degli ultimi mesi abbiamo sperimentato sulla nostra pelle gli effetti psicologici di quarantena e isolamento sociale.
Recentissimi studi hanno evidenziato quanto sia importante non sottovalutare questi aspetti, diamo infatti giustamente grande risalto agli aspetti della salute fisica delle persone, ma, allo stesso tempo, non dobbiamo dimenticarci di tutti quegli aspetti legati alla salute mentale e al disagio psicologico.
Dopo la prima pandemia è aumentato il numero di individui che sentono la necessità di un supporto psicologico e, come hanno sottolineato diverse testate giornalistiche, è aumentato il numero di suicidi e tentati suicidi. Problemi d’ansia, sintomi post- traumatici, dipendenze patologiche, sono solo alcuni dei disturbi che affliggono la popolazione in questo periodo. Per non parlare del picco delle malattie mentali.
Anche i più piccoli risentono di questa situazione e manifestano ansia, paura, frustrazione, rabbia, irritabilità, problemi del sonno ed episodi regressivi ad una fase evolutiva precedente.
Un aiuto importante ci viene dalla teleriabilitazione che permette di fornire un supporto a distanza alle famiglie e ai bambini, creando una sorta di “rete di contenimento”.
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