Attività: attenzione

Ultimamente si parla spesso e si studia con interesse un disturbo definito "deficit dell'attenzione" la cui incidenza nella fase infantile sembra essere in aumento. Questo fenomeno è accompagnato da un numero sempre più alto di genitori che lamenta la scarsa capacità dei propri bimbi di concentrarsi.

Non dimentichiamo però che l'attitudine all'attenzione cambia da bambino a bambino e si modifica con l'età. Fino ai 3 anni i piccoli riescono a concentrarsi solo su quelle attività che li attraggono o li divertono, ma sono pronti ad abbandonarle nel momento in in cui si presenta uno stimolo più forte. La loro è un'attenzione involontaria. Tra i 2 e i 4 anni i cuccioli d'uomo cominciano invece a sviluppare anche l'attenzione volontaria, imparano a concentrarsi per più tempo e in attività volte alla realizzazione di qualcosa (costruzioni ...)

Il "deficit dell'attenzione" è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo e influenza negativamente il normale sviluppo psicologico, cognitivo e relazionale del bimbo, ostacolando l'adempimento delle normali attività quotidiane.

INSEGUIMENTO VISIVO

E' un esercizio studiato per tutti quei bambini con difficoltà di coordinazione oculo-manuale.
L’obiettivo è migliorare l’inseguimento visivo. Creare con un plexiglas (vanno bene anche quelli dei quadretti a muro) un quadro su cui attaccare con bi-adesivo trasparente immagini o creare percorsi con linee verticali e orizzontali e cerchi. L’adulto, tenendo in mano il quadro, illumina con una torcia le immagini e il bambino segue la fonte luminosa in spostamento.

Variante 1: con il cartoncino si crea un castello provvisto di finestrelle coperte con carta velina. Si prende un pupazzino/marionetta e lo si sposta da una finestra all'altra sia in verticale che in orizzontale. Importante è capire se il bambino memorizza la sequenza di spostamenti, anche compiendo errori.

FANTASCATTI

ETÀ: da 6 anni

E' un gioco d'osservazione, velocità e deduzione. Consta di un mazzo di carte e di alcuni oggetti che vanno disposti nella zona di gioco. Una volta mescolate le carte il primo concorrente ne gira una. L'obiettivo è aggiudicarsi il più velocemente possibile l'oggetto raffigurato nella carta oppure, nel caso in cui non sia rappresentato nel suo colore originale, bisogna prendere l’unico oggetto che manca e il cui colore non è presente.
Il giocatore che ha preso l’oggetto riceve in premio la carta.
Vince il giocatore che possiede più carte.

Variante 1: Mostrare al bambino una carta e chiedergli di disporre gli oggetti nello stesso modo. Così facendo si lavorerà sia sull'attenzione, sia sulla motricità, sia sulla copiatura di un modello. (Mostrare una carta e chiedere di denominare lo stimolo più grande o più piccolo - concetti euclidei).
Variante 2: Disporre più carte (4/5) e chiedere di denominare gli oggetti dello stesso colore. Si potenziano in questo modo le abilità di attenzione condivisa e di costanza percettiva.
Variante 3: Disporre sul tavolo 3/4 carte che abbiano in comune un oggetto. Chiedere al bambino di denominare l’oggetto in comune. Si lavora così sulla denominazione e sul riconoscimento

CHIODINI PER L’ATTENZIONE

ETA’: dai 4 ai 10 anni

L’obiettivo è migliorare i movimenti di progressione della mano e d'iscrizione delle dita. Si suggeriscono al bambino i seguenti esercizi:
1) Inserire i chiodini in fila dritta seguendo una sequenza prestabilita (da due a cinque colori).
2) Ricostruire il quadrato e il rettangolo partendo dalla base, con lo stesso numero di chiodini

SCHEDE SULL'ATTENZIONE

ETA’: da 4 anni a 8 anni

DESCRIZIONE: è possibile prendere spunto dalle seguenti schede esemplificative, finalizzate a potenziare l’attenzione selettiva.