Attacchi di panico – conseguenze e rimedi

Gli individui che soffrono di attacchi di panico iniziano piano piano a mettere in atto dei meccanismi di difesa che, alla lunga, li alienano da una vita normale.
Tendono più o meno consapevolmente ad evitare tutte le situazioni che provocano in loro ansia o senso di malessere: evitano i luoghi affollati, non prendono l’aereo, non guidano l’auto, non escono di casa senza una scorta di medicine per ogni evenienza...In alcuni casi arrivano al punto di non uscire del tutto da casa.
Il costante timore dell’insorgere di un nuovo attacco, farà vivere il soggetto in una dimensione di tensione e irritabilità, che si accompagnerà a depressione e fobie di varia natura.

Il disturbo di panico deve essere trattato con l’ausilio di uno specialista e in questo senso la terapia Cognitivo Comportamentale si è spesso dimostrata molto utile ed efficace anche nel breve termine.
Fondamentale è scoprire ed abbattere le fonti di ansia, stress e disagio aumentando la tolleranza a tutto ciò che crea malessere e riducendo la sensibilità ai disturbi fisici (tremori, respiro affannoso, tachicardia…). Il soggetto è aiutato a sviluppare una nuova capacità di interpretazione realistica degli episodi che creano disagio. In altre parole si aiuta l’individuo ad accettare il fatto che non è la situazione in sé a spaventare le persone, ma il modo in cui viene vissuta e gestita. La mente influenza i sintomi fisici e per questo il terapeuta aiuta il paziente a neutralizzare i pensieri catastrofici che portano all'insorgere e al persistere dell’attacco di panico dando un peso diverso ai sintomi fisici che si ritengono pericolosi: “Sto per avere un infarto...No è solo il mio cuore accelerato, come tutte le volte che sono in ansia”.

L’ultimo passo del percorso terapeutico consiste nell'indurre il soggetto ad affrontare le situazioni temute senza fuggire. L'ansia aumenterà fino a raggiungere l'apice, ma poi si stabilizzerà scemando poco a poco e l'individuo imparerà a relazionarsi con ciò che teme senza cadere nel panico.